Chiesa di San Cristoforo
Scheda
| Nome | Descrizione |
|---|---|
| Comune | Castellinaldo d'Alba (Apre il link in una nuova scheda) |
| Indirizzo | Via Prarino |
Piccolo edificio, senza campanile, su una dorsale a nord dell'abitato.
1345: la chiesa è elencata sul cattedratico della Chiesa d'Asti, alle dipendenze della pieve di Canale, col tenue registro di quattro lire astesi.
1414: la chiesa è citata per coerenze in relazione a possessi dei Pelletta di Canale (A. Monteu, m. 32); lo stesso nel 1465 e 1508 per terre acquistate dai Malabaila in loc. Bonvicino (cascina della Volta) di Canale.
1650: mastro Secondo Toppino lavora alla chiesa di S. Cristoforo "fatta redificare dalla Communità"; viene designata anche "chiesa di Val Marta".
1675: condotte di acqua e gesso "alla fabricha di S. Cristofforo", dove lavora il mastro Bartolomeo Detame "per la riparatione della chiesa".
1869: la relazione sulle chiese non parrocchiali della diocesi di Alba attesta che la chiesa è della comunità; la festa vi si svolge, con messa cantata, il 13 agosto.
1345: la chiesa è elencata sul cattedratico della Chiesa d'Asti, alle dipendenze della pieve di Canale, col tenue registro di quattro lire astesi.
1414: la chiesa è citata per coerenze in relazione a possessi dei Pelletta di Canale (A. Monteu, m. 32); lo stesso nel 1465 e 1508 per terre acquistate dai Malabaila in loc. Bonvicino (cascina della Volta) di Canale.
1650: mastro Secondo Toppino lavora alla chiesa di S. Cristoforo "fatta redificare dalla Communità"; viene designata anche "chiesa di Val Marta".
1675: condotte di acqua e gesso "alla fabricha di S. Cristofforo", dove lavora il mastro Bartolomeo Detame "per la riparatione della chiesa".
1869: la relazione sulle chiese non parrocchiali della diocesi di Alba attesta che la chiesa è della comunità; la festa vi si svolge, con messa cantata, il 13 agosto.