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Il comune di Unione dei Comuni Castelli tra Roero e Monferrato appartiene a: Regione Piemonte (Apre il link in una nuova scheda)

Cappella di San Michele

Scheda

Nome Descrizione
Comune Govone (Apre il link in una nuova scheda)
Indirizzo Frazione Borghetto
San Michele è l’Arcangelo capo degli eserciti celesti e il suo nome dell’ebraico significa “Chi come Dio?”, patrono dei malati, radiologi e droghieri, è stato sempre rappresentato e venerato come l’angelo-guerriero di Dio, in perenne lotta contro il Demonio, che continua nel mondo a spargere il male e la ribellione contro Dio.

Non abbiamo nessuna indicazione sui motivi che spinsero gli abitanti del Borghetto a scegliere S. Michele come patrono della cappella, probabilmente in quegli anni, venivano adorati, in modo particolare i santi miti anche se guerrieri (nel paese, infatti, abbiamo un pilone che ricorda S. Sebastiano e due cappelle intitolate a S. Defendente e S. Rocco tutti santi guerrieri).

La cappella di S. Michele è situata in fondo alla frazione Borghetto (Borghetto Basso). Le prime notizie certe le abbiamo in una relazione del 1657 fatta dal Vescovo durante la visita pastorale ma la sua costruzione doveva essere decisamente più antica in quanto a quell’epoca era vetusa e in cattivo stato perché il Vescovo ordinò di ripararla e venute a meno le riparazioni la interdisse nel 1662.

A quel punto partirono le riparazioni che permisero di riaprirla nel 1667. Nel 1697 venne ampliata ma fu nuovamente interdetta per gravi lesioni nel 1839 che portarono alla ricostruzione nel 1868.

Da quegli anni, la cappella, viene tenuta in efficienza dagli abitanti della borgata che, alternandosi nella gestione (ogni anno viene eletta una famiglia “rettore” e una “vice” che si prendono cura della chiesa informando gli altri borghigiani se necessita di manutenzione), hanno scongiurato il pericolo dell’incuria e permesso di renderla il vero gioiello della Borgata.

Ancora oggi la cappella di San Michele è luogo di incontro per i borghigiani, si inizia infatti in Quaresima con la via crucis, si continua con la recita del rosario a maggio, nel mese mariano che ha la sua conclusione con la processione delle “ROGAZIONI” (Benedizione delle campagne) e con la S. Messa.

Merita una menzione speciale la Festa Patronale della frazione il 29 settembre quando si festeggia S. Michele. La festa, nonostante sia in periodo di vendemmia, è molto sentita dai borghigiani che si riuniscono per ben due giorni, il primo viene dedicato all’arcangelo con la celebrazione della S. Messa e con un rinfresco offerto dal rettore, il secondo viene dedicato a tutti i defunti della borgata sempre con la celebrazione della S. Messa.

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